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07.06.2008
AGRICOLTURA
Rivoluzione verde

Cosa fa la FAO? :: Cibo per sempre :: La Rivoluzione Verde

Rivoluzione verde è un termine usato per descrivere un vertiginoso boom della produttività agricola nel mondo in via di sviluppo tra il 1960 e il 1990.

Durante questi decenni, in molte regioni del mondo, e specialmente in Asia e in America latina, il raccolto dei cereali più importanti (riso, grano e mais) è più che raddoppiato. Anche altre coltivazioni hanno avuto aumenti significativi.

Perché rivoluzione?

Com’è nata la rivoluzione?

È nata soprattutto perché i governi dei paesi industrializzati e in via di sviluppo hanno investito in maniera consistente nella ricerca agricola. La scienza moderna è stata utilizzata per trovare sistemi per incrementare la produzione alimentare e questo ha rivoluzionato le tradizionali pratiche agricole.

L’allevamento intensivo e la selezione hanno portato allo sviluppo di colture ad alto rendimento e all’allevamento di razze più produttive. C’è stato anche un balzo in avanti nello sviluppo di prodotti agrochimici, come pesticidi e fertilizzanti.

I governi, per portare la rivoluzione direttamente sui campi degli agricoltori, hanno sostenuto i produttori incoraggiandoli ad usare queste nuove tecniche e tecnologie agricole.

Inizialmente, la rivoluzione è stata vista come un successo senza precedenti. All’aumento della popolazione e della richiesta di cibo corrispondeva la crescita degli approvvigionamenti alimentari. I prezzi degli alimenti rimanevano stabili.

Ma sin dagli anni ’90 ci siamo resi conto che l’impennata produttiva della Rivoluzione Verde veniva pagata a caro prezzo.

I costi della rivoluzione

Quali sono stati i costi della Rivoluzione verde?

Da un lato abbiamo ridotto notevolmente la nostra biodiversità agricola. La scelta dei contadini di piantare nuove varietà migliorate e di allevare nuove razze di bestiame ha provocato l’abbandono e l’estinzione di molte varietà locali e tradizionali. Cerca più informazioni sulla biodiversità.

In molti paesi, poi, l’uso massiccio di pesticidi e di altri prodotti chimici ha causato un serio degrado ambientale e minacciato la salute pubblica. Cerca più informazioni sui pesticidi.

Le tecniche agricole legate alla Rivoluzione Verde hanno richiesto una massiccia irrigazione. Questo ha seriamente intaccato le risorse idriche mondiali. Cerca più informazioni sull’agricoltura e l’acqua.

Infine, malgrado la maggiore produttività agricola, la fame è ancora diffusa. Per sfruttare la spinta della Rivoluzione verde i contadini dovevano disporre di denaro e di accesso a risorse come la terra e l’acqua. I contadini poveri che non avevano né l’uno né l’altro sono stati esclusi dalla Rivoluzione verde. Addirittura, molti sono diventati ancora più poveri.

Una rivoluzione sostenibile

Aiutare i paesi di tutto il mondo per garantire che le scorte alimentari continuino a far fronte alla richiesta è la missione della FAO.

Ma la Rivoluzione verde ci ha dimostrato che non è sufficiente concentrarsi solo sulla produttività. Per porre fine alla fame una volta per tutte, dobbiamo rendere la produzione alimentare sostenibile. Questo significa essere sicuri che nessuno venga escluso dalla tavola e che le generazioni future non corrano il rischio della fame.

Cerca più informazioni su cosa fa la FAO per garantire il Cibo per sempre.

Fonte: FAO

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